Siamo nel 1929 quando Biagio Mafrolla, colpito dalle gravi condizioni di povertà e abbandono in cui versavano molti concittadini — in particolare malati, anziani e indigenti — decide di destinare un suo stabile privato sito nel viale Zaccagnino,con 11 vani al primo piano, 14 vani al piano terreno, un vasto giardino con due pozzi sorgivi, per un’opera di grande valore umano e cristiano: la fondazione di un ospedale. Non si trattava solo di un luogo di cura medica, ma di uno spazio di accoglienza, conforto e sollievo per chi non aveva nessun altro.
A rendere possibile questa impresa furono anche le Ancelle di Gesù Eucaristico, un ordine religioso dedito all’assistenza dei poveri e dei malati, fondato dal Mons. Raffaello Delle Nocche, vescovo di Tricarico, e fondatore della Congregazione de/le Discepole di Gesu Eucaristico. Le suore giunsero da Napoli, e si stabilirono nella struttura, iniziando il loro servizio silenzioso e instancabile tra i più fragili.
Il piccolo ospedale prese il nome di Gesù e Maria. L’opera, non si limitò alle cure sanitarie. Con il passare degli anni, l’assistenza si estese sempre più agli anziani, soli e spesso dimenticati, dando vita a una vera e propria casa di riposo.
La trasformazione da ospedale a casa di riposo avvenne gradualmente, seguendo le esigenze della popolazione e l’evoluzione sociale del territorio. La struttura divenne un punto di riferimento stabile per la città, un luogo in cui il Vangelo veniva vissuto concretamente attraverso la cura dell’altro, la carità quotidiana e la dignità restituita ai più deboli.
Nel corso del tempo, la casa di riposo è rimasta fedele al carisma originario, rinnovandosi nella gestione ma conservando vivo lo spirito di servizio, accoglienza e amore evangelico. La presenza delle suore, la collaborazione dei laici e il sostegno della comunità hanno permesso a questa istituzione di affrontare le sfide del tempo, restando ancora oggi una testimonianza viva di fede incarnata nella carità.
Oggi le suore sono quattro, provenienti prevalentemente dal contesto Africano o Asiatico, gli inservienti 11 e gli ospiti 23. Dai documenti e dagli Atti amministrativi consultati, risulta che il Comune provvede con 37000 euro a semestre (dati 2024) all’integrazione delle rette di ricovero di 11 anziani:
quattro anziani autosufficenti presso la Casa di riposo Gesù e Maria di Vieste;
cinque anziani non autosufficienti presso la RSSA “Villa Mele” di Rodi Garganico;
un anziano non autosufficiente presso la casa per la Vita “Alba Chiara”di Rodi Garganico;
un anziano non autosufficiente presso la RSSA “Genoveffa de Troia” di Monte Sant'Angelo.
