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lunedì 25 ottobre 2021

101 AZIONI PER AIUTARE A CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI.

 

101 azioni per aiutare a contrastare i cambiamenti climatici In questa appendice sono elencate alcune azioni possibili per ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra. Riguardano l’abitare la casa e il luogo di lavoro, l’essere consumatori o produttori, lo spostarsi, l’essere cittadini o risparmiatori. Ce ne sono di più o meno importanti, di facili e di difficili, di divertenti e di scomode, di costose e di convenienti. Sono suggerimenti per gli interessati. Nessuno riuscirà a usarle tutte, tutti ne troveranno qualcuna utile.

1. Conoscere e far conoscere il problema dei cambiamenti climatici.

2. Partecipare a iniziative e manifestazioni contro i cambiamenti climatici.

3. Votare tenendo conto dell’impegno dei partiti e dei candidati sul tema dei cambiamenti climatici.

4. Contattare i propri rappresentanti politici per chiedere legislazioni efficaci per ridurre le emissioni di gas serra.

5. Chiedere alla propria zona/città/provincia/regione di approvare un piano per l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra.

6. Disinvestire i propri risparmi o azioni da aziende legate all’estrazione di combustibili fossili, in particolare di carbone.

7. Investire i propri risparmi in azioni di aziende legate alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica.

8. Chiedere che i propri contributi pensionistici non siano investiti in fondi legati alle società dei combustibili fossili.

9. Compensare le proprie emissioni con crediti relativi a progetti di compensazione certificati da enti accreditati o dagli organi competenti della Convenzione Onu sul clima.

10. Partecipare a cooperative per la produzione di energia rinnovabile (per esempio, ènostra – www.enostra.it).

11. Spegnere le luci inutili.

12. Usare luce naturale il più possibile, aprendo persiane e tapparelle e spostando le tende.

13. Pulire lampade e portalampade per aumentare la luminosità.

14. Orientare il flusso luminoso verso la zona da illuminare.

15. Utilizzare solo lampadine ad alta efficienza.

16. Non lasciare in stand-by televisori, videoregistratori, computer, monitor, stereo e radio.

17. Spegnere il computer, il monitor, la televisione, lo stereo o la radio se non sono utilizzati.

18. Staccare i trasformatori di apparecchi che non si stanno utilizzando.

19. Non lasciare il caricabatterie del cellulare inserito nella presa elettrica dopo la carica.

20. Acquistare solo elettrodomestici in classe di efficienza A o superiori.

21. Pulire almeno una volta all’anno la serpentina posteriore del frigorifero.

22. Sbrinare ogni qualvolta si forma uno strato di ghiaccio sulle pareti del congelatore.

23. Far funzionare gli elettrodomestici nelle fasce non di punta (sera e notte).

24. Utilizzare la lavastoviglie o lavatrice solo a pieno carico.

25. Abbassare completamente le tapparelle o chiudere le persiane nelle ore notturne.

26. Abbassare le tapparelle nelle ore diurne nei locali riscaldati ma non utilizzati.

27. Limitare la temperatura interna della casa a 20 °C.

28. Non aerare le stanze troppo a lungo.

29. Acquistare una caldaia di elevata efficienza, preferendo quelle a condensazione.

30. Spurgare l’aria dai termosifoni e radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza.

31. Evitare di coprire i termosifoni con mobili, tende o copritermosifoni.

32. Evitare le stufette elettriche.

33. In inverno, evitare di aprire le finestre se fa troppo caldo: se si può, regolare il termostato per abbassare la temperatura.

34. In inverno, tenere le porte chiuse, per evitare che il calore si propaghi in ambienti che non è necessario riscaldare con lo stesso livello di comfort.

35. Interessare l’amministrazione condominiale se il riscaldamento centralizzato è troppo caldo, per trovare una soluzione (ce ne sono).

36. Chiedere all’amministrazione un sistema di contabilizzazione del calore se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato.

37. Spegnere la caldaia nelle ore notturne o regolare il timer per farla riaccendere solo poco prima di quando ci si dovrà alzare.

38. In estate, evitare di aprire le finestre se fa troppo freddo: se si può, regolare il climatizzatore per diminuire la refrigerazione. Se la temperatura dipende da un sistema cen- tralizzato, migliorare la regolazione o richiedere l’intervento dei tecnici preposti alla regolazione.

39. In estate, regolare il climatizzatore sul consumo energetico ottimale e comunque accenderlo solo se necessario. Ricordare che a più basse velocità di ventilazione, la quantità di aria trattata è minore e quindi viene meglio raffreddata e soprattutto maggiormente deumidificata, con conseguente maggiore sensazione di benessere.

40. In estate, tenere le porte chiuse, per evitare che il fresco si propaghi in ambienti che non è necessario raffreddare con lo stesso livello di comfort.

 41. Sostituire i vecchi serramenti installando modelli certificati con doppi o tripli vetri.

42. Applicare tendaggi pesanti davanti alle finestre (ma non davanti ai termosifoni).

43. Coibentare le pareti se si ristruttura la casa, per impedire la dispersione del calore verso l’esterno.

44. Se si costruisce una casa nuova, chiedere la massima efficienza energetica (per esempio classe A o casa passiva).

45. Sostituire stufe e camini a legna con impianti a pellet.

46. Installare un impianto per il riscaldamento solare termico.

47. Installare un impianto di produzione di energia fotovoltaica.

48. Installare una pompa geotermica.

49. Evitare lo scaldabagno elettrico.

50. Regolare la temperature dello scaldabagno a temperature basse (40 °C in estate e 60 °C in inverno sono sufficienti).

51. Utilizzare miscelatori per ridurre il consumo d’acqua.

52. Raccogliere e utilizzare l’acqua piovana per innaffiare il giardino o il terrazzo.

53. Preferire la doccia al bagno.

54. Preferire il ventilatore ai condizionatori.

55. Evitare di accendere il condizionatore se non indispensabile.

56. Regolare il condizionatore a non meno di 26 °C, e non più di 8 °C in meno della temperatura esterna.

57. Chiudere persiane e tapparelle per proteggere la casa dal caldo.

58. Proteggere la casa dal caldo con tende esterne e schermi solari.

59. Tenere bassa la temperatura della lavatrice e della lavastoviglie.

60. Evitare l’asciugatrice dei panni e asciugare all’aria.

61. Evitare la centrifuga se si può stendere all’aperto.

62. Limitare l’uso del ferro da stiro.

63. Spegnere il computer quando non se ne ha bisogno per un tempo prolungato.

64. Impostare l’opzione di risparmio energetico al proprio computer.

65. Camminare quando possibile per evitare l’uso dell’auto.

66. Usare i mezzi pubblici.

67. Usare la bicicletta negli spostamenti urbani.

68. Usare il bike sharing.

69. Usare il car pooling.

70. Condividere l’auto con altre persone (car sharing, bla-bla car ecc.).

71. Guidare in modo rilassato evitando brusche accelerazioni e mantenendo la velocità il più possibile costante.

72. Limitare la velocità massima di guida dell’auto o della moto.

73. Cambiare marcia prima possibile.

74. Ottimizzare gli spostamenti in auto evitando viaggi inutili.

75. Controllare spesso la pressione degli pneumatici: mantenere la giusta pressione riduce i consumi.

76. Comprare un auto a basse emissioni di CO2.

77. Preferire lo scooter all’auto.

78. Preferire i treni agli aerei.

79. Partecipare a iniziative quali Piedibus o Bicibus.

80. Utilizzare le videoconferenze per limitare gli spostamenti.

81. Consumare di meno in generale e in particolare non sprecare il cibo.

82. Fare la spesa in modo consapevole comprando solo ciò di cui realmente si ha bisogno.

83. Evitare i prodotti usa e getta, in particolare se non riciclabili.

84. Preferire alimenti non confezionati o confezionati con materiale riciclati/riciclabili.

85. Comprare prodotti riciclati, per esempio in carta e plastica.

86. Differenziare i rifiuti come richiesto, con particolare attenzione a vetro, alluminio, carta, rifiuti organici.

87. Non stampare fogli inutili e non fotocopiare inutilmente.

88. Evitare l’acqua in bottiglia, meglio quella dal rubinetto se bevibile.

89. Controllare l’etichetta dei prodotti, o la scheda del prodotto su internet, scegliendo prodotti ecologici certificati (Ecolabel europeo).

90. Utilizzare la pentola a pressione.

91. Cucinare tenendo il coperchio sulla pentola per risparmiare gas.

92. Non far bollire eccessivamente l’acqua.

93. Limitare l’uso dell’acqua calda in cucina, preferire quella fredda quando possibile.

94. Limitare l’uso del forno elettrico, spegnendolo qualche minuto prima di terminare la cottura per sfruttare il calore residuo.

95. Preferire prodotti locali e di stagione.

96. Evitare prodotti coltivati in serre riscaldate artificialmente.

97. Limitare il consumo di carne.

98. Preferire la carne di suino o di pollo alla carne di manzo.

99. Protestare contro la cattiva informazione sul clima.

100. Sostenere progetti di cooperazione sui temi dell’alimentazione sostenibile e delle energie rinnovabili.

101. Fare conoscere le proprie azioni per ridurre le emissioni di gas serra.

 

Tratto da "Il clima è (già) cambiato" di Stefano Caserini, Edizioni Ambiente, Nuova edizione, Milano, 2019 Per gentile concessione dell'autore

sabato 23 ottobre 2021

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO.


Il cambiamento climatico interessa i paesi di tutti i continenti. Esso sta sconvolgendo le economie nazionali, con costi alti per persone, comunità e paesi oggi, e che saranno ancora più gravi un domani.
Le persone stanno sperimentando gli impatti significativi del cambiamento climatico, quali ad esempio il mutamento delle condizioni meteorologiche, l’innalzamento del livello del mare e altri fenomeni meteorologici ancora più estremi. Le emissioni di gas a effetto serra, derivanti dalle attività umane, sono la forza trainante del cambiamento climatico e continuano ad aumentare. Attualmente sono al loro livello più alto nella storia. Se non si prendono provvedimenti, si prevede che la temperatura media della superficie terrestre aumenterà nel corso del XXI secolo e probabilmente aumenterà di 3°C in questo secolo – alcune aree del pianeta sono destinate a un riscaldamento climatico ancora maggiore. Le persone più povere e vulnerabili sono le più esposte.
Attualmente ci sono soluzioni accessibili e flessibili per permettere ai paesi di diventare economie più pulite e resistenti. Il ritmo del cambiamento sta accelerando dato che sempre più persone utilizzano energie rinnovabili e mettono in pratica tutta una serie di misure che riducono le emissioni e aumentano gli sforzi di adattamento.
Tuttavia il cambiamento climatico è una sfida globale che non rispetta i confini nazionali. Le emissioni sono ovunque e riguardano tutti. È una questione che richiede soluzioni coordinate a livello internazionale e cooperazione al fine di aiutare i Paesi in via di sviluppo a muoversi verso un’economia a bassa emissione di carbonio. Per far fronte ai cambiamenti climatici, i paesi hanno firmato nel mese di aprile un accordo mondiale sul cambiamento climatico (Accordo di Parigi sul Clima).


Fatti e cifre. Grazie al Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change) sappiamo che:

Dal 1880 al 2012 la temperatura media globale è aumentata di circa 0,85°C. Per rendere l’idea, per ogni grado in aumento, il raccolto del grano cala del 5% circa. Tra il 1981 e il 200, a causa del clima più caldo, la produzione di mais, di grano e di altre coltivazioni principali è diminuita in maniera significativa a livello globale di 40 milioni di tonnellate all’anno.

Gli oceani si sono riscaldati, la neve e il ghiaccio sono diminuiti e il livello del mare si è alzato. Dal 1901 al 2010, il livello globale medio dei mari si è alzato di 19 cm, dato che gli oceani si sono espansi a causa del riscaldamento globale e dello scioglimento dei ghiacci. L’estensione del ghiaccio dell’Artico si è ritirata in ogni decade a partire dal 1979, con una perdita di 1,07 milioni di chilometri quadrati di ghiaccio in ogni decade.
Si presenta per tutti un unico scenario: date le attuali concentrazioni e le continue emissioni di gas serra, è molto probabile che entro la fine di questo secolo, l’aumento della temperatura globale supererà 1,5°C rispetto al periodo dal 1850 al 1990. Gli oceani si riscalderanno e i ghiacci continueranno a sciogliersi. Si prevede che l’aumento medio del livello del mare raggiunga i 24-30 cm entro il 2065 e i 40-63 cm entro il 2100. Molti aspetti del cambiamento climatico persisteranno per molti secoli anche se non vi saranno emissioni di CO2.
Dal 1990 le emissioni globali di diossido di carbonio (CO2) sono aumentate del 50% circa.
Le emissioni sono aumentate più velocemente dal 2000 al 2010 rispetto alle tre decadi precedenti.
È ancora possibile limitare l’aumento della temperatura media a 2°C rispetto ai livelli pre-industriali utilizzando una vasta gamma di misure tecnologiche e modificando il nostro comportamento.
Un cambiamento istituzionale e tecnologico considerevole offrirà una possibilità migliore che mai che il riscaldamento globale non superi questa soglia.
Traguardi
13.1 Rafforzare in tutti i paesi la capacità di ripresa e di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali
13.2 Integrare le misure di cambiamento climatico nelle politiche, strategie e pianificazione nazionali
13.3 Migliorare l’istruzione, la sensibilizzazione e la capacità umana e istituzionale per quanto riguarda la mitigazione del cambiamento climatico, l’adattamento, la riduzione dell’impatto e l’allerta tempestiva
13.a Rendere effettivo l’impegno assunto dai partiti dei paesi sviluppati verso la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico, che prevede la mobilizzazione – entro il 2020 – di 100 miliardi di dollari all’anno, provenienti da tutti i paesi aderenti all’impegno preso, da indirizzare ai bisogni dei paesi in via di sviluppo, in un contesto di azioni di mitigazione significative e di trasparenza nell’implementazione, e rendere pienamente operativo il prima possibile il Fondo Verde per il Clima attraverso la sua capitalizzazione.
13.b Promuovere meccanismi per aumentare la capacità effettiva di pianificazione e gestione di interventi inerenti al cambiamento climatico nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari in via di sviluppo, con particolare attenzione a donne e giovani e alle comunità locali e marginali.

TEST DA SVOLGERE:


Test obiettivo 13

TEST SUL RISCALDAMENTO GLOBALE. 

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